IL METODO ROLFING E LA SCOLIOSI

Pubblichiamo la mail inviata al blog di ISICO nella quale si chiede un parere sulla validità del Metodo ROLFING nella cura della scoliosi e la risposta di Michele Romano, direttore tecnico di ISICO.

Domanda

Vorrei sapere se qualcuno ha esperienze con il Rolfing (consultare eventualmente il relativo sito www.rolfing-italia.it) per quanto attiene a terapie riabilitative e cura della scoliosi in età infantile-adolescenziale. I principi alla base del rolfing sono molto convincenti seppur non tradizionali (olistici) e alcuni "Rolfer" vantano risultati davvero entusiasmanti nel trattamento della patologia. Mi interesserebbe sapere se qualcuno ha avuto esperienze in merito e l’eventuale esito o, comunque, un parere tecnico scientifico.
Grazie Mille!
Claudio - Roma

Risposta

Non sono in grado di testimoniare riguardo a esperienze dirette sul Rolfing come metodo di trattamento della scoliosi; posso solo dare qualche indicazione rispetto alla scientificità dell'approccio. Intanto il metodo parte dall'assunto che la scoliosi sia originata da una retrazione fasciale che impedisce lo sviluppo simmetrico della colonna, costringendola a una deviazione forzata. E' noioso dire sempre le stesse cose, però sono costretto a farlo ancora una volta: oggi la comunità scientifica che si occupa di deviazioni della colonna non è ancora in grado di indicare la causa della scoliosi. Sono d'accordo che debbano essere avanzate delle ipotesi, altrimenti la conoscenza non progredisce, però trovo sgradevolmente poco etico dare informazioni sbagliate a un genitore spaventato che si trova improvvisamente a dover affrontare la tegola imprevista della scoliosi del figlio.

Perchè dico "sbagliate" anche se sappiamo ancora poco sull'origine della patologia? Se ci fermiamo a chiedere l'indicazione per una strada e il nostro interlocutore ci indirizza volutamente nella direzione opposta possiamo pensare che si trattava di un farabutto.

Ma se invece il nostro passante non conosce assolutamente la pianta della città però ci indica con disinvolta e assoluta certezza una direzione precisa possiamo avere di lui un'opinione migliore?

Per la scoliosi siamo in questa situazione. La pianta è ancora oscura. Se ne conoscono dei dettagli, si possono fare ipotesi, ma niente di più.

Tornando all'esempio precedente possiamo dire che alla domanda di informazione sarebbe bello e onesto rispondere: "sono spiacente di non poter essere più preciso perchè la strada che cerca non è indicata da nessuna mappa conosciuta, però sarei felice di accompagnarla di persona perchè non si perda completamente. Cercheremo di non fidarci solo del sentito dire ma di prendere le direzioni che altri hanno già sperimentato e che hanno lasciato una testimonianza scritta; comunque mi dia la mano che in qualche modo ci arriviamo."
Il problema è che non tutti hanno la decenza dell'umiltà.

Finiamola con la sicumera. Finiamola con le idee spacciate per prove. Smettiamo di considerare i libri per documenti scientifici. Basta prendere in giro. Tutti i metodi di trattamento vantano successi eclatanti ma allo stesso tempo non ne conosco NESSUNO che li abbia comprovati con delle sperimentazioni serie. E il Rolfing non fa differenza. Lo dico sempre, e scusate ormai la ripetizione senile: quando vogliamo avere le idee più chiare su un suggerimento che ci è stato dato ma di cui non siamo certi CONSULTIAMO le linee guida e leggiamo con i nostri occhi quello che di reale il mondo scientifico sa su questo argomento.

Letto così questo sfogo potrebbe sembrare tetro e pessimistico. In realtà la scoliosi può essere trattata con efficacia. E' solo necessario affidarsi a persone competenti e poco avvezzi a farsi incantare dalle sirene.

Comunque non disperiamo. Qualcosa si muove con serietà e rigore anche in questo campo.

Michele Romano

 


Gruppo di Studio della Scoliosi e della colonna vertebrale
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