Il materiale scientifico presentato sul sito è indirizzato ai medici e ai tecnici che trattano le patologie vertebrali. Per i pazienti le informazioni mediche disponibili in queste pagine sono solo ad uso educativo e non sono sostitutive di un parere medico o tecnico professionale.



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                     GSS News
       Anno VIII, Numero 4 - 18 aprile 2005
 
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In questo numero:
 
 
** IN BREVE DALLA LETTERATURA

** COMUNICATO STAMPA ISICO 

** EDI-ERMES PER LA FORMAZIONE

** LINK UTILI 
 
** LA CITAZIONE
  
 
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I N   B R E V E    D A L L A  L E T T E R A T U R A
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A cura della Segreteria Scientifica GSS


+ I METODI DIAGNOSTICI ATTUALI SONO IN GRADO DI IDENTIFICARE IN MODO ACCURATO IL DOLORE DI ORIGINE DISCALE?
Carragee EJ, Hannibal M. Diagnostic evaluation of low back pain. Orthopaedic Clinics of North America, 2004;35:7-16.

Ci sono molte controversie sul dolore di origine discale e sulla possibilità che la discografia sia in grado di identificarlo.
Il dolore di origine discale isolato è un’indicazione frequente sia per l’intervento chirurgico di fusione spinale che per l’impianto di dischi artificiali.
Se la discografia e altri test diagnostici non possono identificare in modo accurato la causa primaria del dolore in pazienti con mal di schiena, allora questi metodi chirurgici porteranno inevitabilmente a risultati incostanti e mediocri. 
Uno studio di Carragee solleva dei dubbi sulla capacità della discografia di identificare il dolore di origine discale. Carragee ha verificato i risultati chirurgici di pazienti con dolore di origine discale a un singolo livello, confermato dalla discografia, confrontandoli ai risultati chirurgici di pazienti con diagnosi incontestabile di spondilolistesi instabile. Entrambi i gruppi sono stati sottoposti esattamente alla stessa procedura di fusione e allo stesso protocollo riabilitativo.
Se la discografia può realmente identificare con precisione una patologia di origine discale a un singolo livello, questi due gruppi di pazienti avrebbero dovuto ottenere percentuali di successo chirurgico quasi identiche. Invece, malgrado la percentuale di operati sia stata simile in entrambi i gruppi, i risultati clinici sono stati drasticamente diversi: il 71,9% dei pazienti con spondilolistesi ha ottenuto una risoluzione completa dei sintomi e della disabilità, rispetto al solo 26,6% del gruppo con dolore di origine discale.
Lo studio, secondo Carragee, dimostra il fallimento diagnostico della discografia: “Occorre considerare la possibilità che il disco non sia la causa primaria della patologia clinica.”
Questi risultati sollevano interrogativi seri riguardo alla fusione spinale per il dolore di origine discale e interrogativi altrettanto importanti per la sostituzione del disco, che usa metodi diagnostici simili.


+ IL MAL DI SCHIENA CAUSATO DAL LAVORO PUÒ ESSERE PREVENUTO? 
Tveito TH et al. Low back pain interventions as the workplace: A systematic literature review. Occupational Medicine, 2004;54:3-13.

Molti programmi vantano successi nella prevenzione del mal di schiena causato dal lavoro e della disabilità ad esso correlata. Ma ben pochi possono sostenere le loro affermazioni con evidenze scientifiche convincenti.
Una revisione sistematica recente di Tveito ha confermato che solo pochi interventi hanno avuto un impatto significativo in studi controllati pubblicati tra il 1980 e il 2002. Di tutti gli interventi sul posto di lavoro, solo gli esercizi e interventi ampi multidisciplinari hanno un effetto documentato sulla lombalgia. Alcuni tipi di interventi popolari non trovano invece un sostegno in studi rigorosi. 
Per esempio, Tveito non ha trovato studi controllati che abbiano dimostrato che gli interventi ergonomici hanno un effetto indipendente sul mal di schiena o sulla disabilità ad esso correlata. Molti programmi considerati nella revisione comprendevano educazione ergonomica o modifiche del posto di lavoro, ma è stato impossibile separare gli effetti dell’ergonomia dagli altri interventi. 


+ PAROLE CHE FANNO MALE AI PAZIENTI
Bedell S et al. Word that harm, words that heal. Archives of Internal Medicine, 2004; 164:1365-8.

Le parole che fanno male abbondano nel mondo della cura della schiena. Un paziente con mal di schiena non specifico fa una RMN e apprende che ha “una patologia discale degenerativa”. Un medico esamina una lastra e afferma: “Lei ha un disco fuoriuscito. Quello sopra lo seguirà presto.” 
Il personale sanitario è talmente abituato a usare una terminologia professionale che non si rende conto di come possono interpretare queste parole le persone inesperte e profane. Ci si è dimenticati che anche solo con le parole si può far impantanare i pazienti nel dolore e nella disabilità cronici. 
Uno studio recente negli Archives of Internal Medicine mette in luce che i pazienti sono straordinariamente vulnerabili alle parole mal scelte. Il personale sanitario usa spesso termini che generano paura, ansietà e disperazione. Tuttavia, scegliendo le parole con più cura, si potrebbe, secondo Bedell, “valutare, informare, educare e riassicurare i propri pazienti, costruendo così le fondamenta per una relazione di fiducia medico-paziente”.
BackLetter settembre 2004, pag. 97



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C O M U N I C A T I   S T A M P A   I S I C O
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+ www.isico.it/rer2006
PRIMO ANNUNCIO CONGRESSO R&R 2006 – “Rachide e Riabilitazione Multidisciplinare – II Evidence-Based Medicine” organizzato da ISICO in collaborazione con il GSS-
Deadline per l’invio di abstract: 31 dicembre 2005
ISICO AWARD: deadline per la segnalazione di studi pubblicati in riviste indicizzate nel periodo luglio 2004-giugno 2005: 31 luglio 2005.



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E D I   E R M E S   P E R   L A   F O R M A Z I O N E
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+ www.gss.it/ediermes3.htm
PERUGIA: 16-18 SETTEMBRE 2005
Corso di formazione. Il professionista del fitness metabolico: programmi di attività motoria e di rieducazione per il soggetto diabetico
Durata: 45 ore di cui 20 teorico-pratiche in aula e 25 ore propedeutiche di studio su testi forniti e consigliati
Destinatari del corso: Laureati in Scienze Motorie, Fisioterapisti
Crediti ECM richiesti.



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L I N K  U T I L I  
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+ www.inventaparchi.it
Per i più piccoli un quiz sulla natura che si articola in 5 domande. 

+ www.naturaweb.net
Percorsi naturalistici, schede di botanica, geologia e ambiente

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(www.gss.it/associa.htm)

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patologie vertebrali (www.gss.it/attivita.htm)

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servizio di selezionare e riassumere in italiano gli articoli delle
più qualificate riviste scientifiche a livello internazionale
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scientifiche internazionali sottoscritte dal GSS e la ricerca su temi
specifici di carattere  clinico, riabilitativo e preventivo
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