L'INFLUENZA DEL TRATTAMENTO CERVICALE SULLA SINTOMATOLOGIA DA DISORDINI TEMPORO-MANDIBOLARI

Letícia B Calixtre, Journal of Oral Rehabilitation, 2019

Uno studio randomizzato controllato è andato ad indagare se la mobilizzazione cervicale superiore e l’allenamento dei flessori cranio-cervicali fossero in grado di diminuire il dolore oro-facciale, aumentare la funzione mandibolare e la soglia del dolore alla pressione dei muscoli masticatori e di diminuire l’impatto del mal di testa in 61 donne con disturbi temporo-mandibolari. Le partecipanti allo studio sono state assegnate casualmente al gruppo di intervento, che comprendeva mobilizzazioni ed esercizi di controllo motorio e di stabilizzazione cervicali per 5 settimane, e al gruppo di controllo, che non è stato sottoposto ad alcun trattamento. I disordini temporo-mandibolari rientrano in un campo medico poco conosciuto nonostante colpiscano una percentuale piuttosto alta di persone (dal 40 al 75% a seconda degli studi). Di queste, però, solo il 5% richiede un trattamento specifico ed è a rischio di sviluppare sintomi cronici o debilitanti. I trattamenti di tali disturbi includono spesso interventi focalizzati sulla colonna vertebrale cervicale, senza che però ci siano chiare dimostrazioni di efficacia di tale approccio.
I risultati dello studio hanno mostrato un impatto positivo del trattamento cervicale in termini di riduzione del dolore oro-facciale e dell’impatto del mal di testa, mentre l’impatto è stato nullo nel miglioramento della funzione mandibolare e della soglia del dolore alla pressione. Il trattamento cervicale sembra quindi in grado di coadiuvare nel miglioramento dei disordini temporo-mandibolari, ma studi futuri dovranno mettere a confronto l’efficacia dei diversi approcci a questo tipo di
disturbi.


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