Relazione selezionata per la presentazione orale "Eurospine '98" - 2nd Combined Meeting of the Leading European Society: ESS (European Spine Society) and ESDS (European Spinal Deformities Society), Innsbruck 23-27/6/98

 

Zainetto e mal di schiena: esiste una correlazione diretta ?

Stefano Negrini, Roberta Carabalona, Gabriella Pinochi, Rino Malengo, Paolo Sibilla
Unità di Ortopedia, Fondazione Don Gnocchi - ONLUS, IRCCS, Milano

Introduzione

E' sufficiente assistere per un giorno alle visite mediche effettuate in un Dipartimento di Ortopedia Pediatrica per osservare due tra le più frequenti preoccupazioni dei genitori di un ragazzo affetto da un disturbo alla colonna vertebrale. Le domande più frequentemente rivolte sono infatti: è utile nuotare? Lo zainetto fa male?

Attualmente abbiamo qualche risposta, sia pure non conclusiva, sul problema del nuoto (nonostante sia generalmente consigliato, sembra che non sia particolarmente utile, se non addirittura dannoso in alcuni casi), non abbiamo alcun dato circa gli zainetti (anche se il pensiero medico comune non attribuisce loro alcun effetto dannoso).

 

Così, nonostante le preoccupazioni dei genitori siano notevoli, come del resto testimoniano l'interessamento dei mass media, gli interventi della magistratura e dei politici e persino la presenza di newsgroups su Internet, la conoscenza medica è scarsa, in gran parte relativa alle problematiche di consumo di ossigeno negli adulti con zaino in spalla. Nonostante questa carenza di dati, vi è comunque per lo zainetto una presunzione di innocenza che necessita come minimo di prove.

Abbiamo iniziato a studiare questo problema dopo che uno studio trasversale che abbiamo presentato nel 1997 all'ultimo Meeting della European Spine Society a Kos ha documentato una prevalenza elevata di mal di schiena negli scolari italiani ("Hai mai avuto mal di schiena in vita tua?": 64,19% più di una volta; "Adesso hai mal di schiena?": 12,19% sì). Il problema è: c'è una qualche relazione tra trasporto dello zainetto e mal di schiena?

Abbiamo dapprima valutato le risposte ad un questionario di 680 ragazzi in età scolare. Quanti soffrivano di mal di schiena (BP) impiegavano più tempo a portare lo zainetto (Bp) da casa a scuola e riferivano di far fatica ed aver difficoltà nel trasporto più frequentemente rispetto ai ragazzi senza dolori. Ovviamente, l'esistenza di una relazione statisticamente significativa non implica un rapporto di causa effetto, lasciando quindi ancora aperti una serie di problemi.

Il progetto "Italian Backpack Study"

Abbiamo così iniziato un nuovo progetto ("Italian Backpack Study"), i cui primi risultati vengono discussi in questo lavoro ed in due poster presentati a questo Meeting. Si tratta di una ricerca trasversale triennale condotta su un intero distretto scolastico di Milano composto da 210 ragazzi. Lo studio è stato approvato dal Comitato Etico ed entrambi i genitori di tutti i partecipanti hanno firmato un Consenso Informato. Inoltre, sono stati ammessi solo i soggetti che hanno superato una visita medico-sportiva.

Abbiamo dapprima pesato tutti gli zainetti dei ragazzi secondo la metodologia sotto illustrata; gli esami, condotti nel corso di una intera giornata passata presso il nostro Istituto includevano alcune valutazioni di base per ottenere una "fotografia" delle caratteristiche del soggetto:

    • questionario sulla prevalenza, le caratteristiche cliniche ed i fattori di rischio del mal di schiena;

 

    • visita ortopedica;

 

    • peso, altezza e calcolo del Body Mass Index (Indice di Massa Corporea);

 

    • forza, articolarità e postura;

 

    • cammino;

 

    • sistema di controllo della postura e della deambulazione;

 

    • consumo di ossigeno durante la deambulazione.

 


Abbiamo quindi raccolto una serie di dati che andranno progressivamente confrontati con quelli di base che includono la valutazione:

    • con uno zaino di 8 chili (peso medio portato giornalmente) su entrambe le spalle;

 

    • con il medesimo carico (8 chili) su una spalla sola;

 

    • con uno zaino di 12 chili (50% in più del peso medio giornaliero) su entrambe le spalle;

 

    • con e senza uno zaino di 8 chili dopo aver camminato per 7 minuti (tempo medio di percorrenza casa-scuola) con il medesimo zaino in spalla.

 


Stiamo ora studiando tutti questi parametri individualmente, prima di cominciare ad effettuare una serie di controlli crociati tra loro.

 

Il peso dello zainetto

Il primo risultato di questo studio presentato in un poster a questo Meeting dimostra, per la prima volta per quanto ne sappiamo, che non c'è correlazione tra il carico dello zaino sopportato giornalmente dai ragazzi in età scolare e le loro caratteristiche antropometriche. Inoltre, questi carichi sono di gran lunga più elevati del 10-15% del peso corporeo normalmente consigliato. Gli elementi determinanti il peso dello zainetto sono le richieste da parte del singolo corpo docente di ogni classe  e le preferenze personali giornaliere di ogni ragazzo.

Obiettivo di questo studio

L'obiettivo di questo studio è quello di identificare se ci sia una qualche correlazione tra il peso dello zainetto, i parametri antropometrici ed il mal di schiena in un gruppo di 41 ragazzi di I media di Milano.

Materiale e metodi

Abbiamo valutato in 19 maschi e 22 femmine, di età media pari a 11,8 anni (range 10,7 - 12,11), l'altezza (cm.), il peso (kg.) ed il Body Mass Index (Kg/m2). La storia del mal di schiena è stata ottenuta tramite un questionario precedentemente validato tramite una procedura di test/retest. Si è considerato un ragazzo affetto da mal di schiena nel caso la risposta alla domanda "Hai mai avuto mal di schiena ?" fosse: "alcune volte", "spesso", "continuamente"; nel caso invece la risposta fosse "mai" o "una sola volta" abbiamo inserito lo studente nel gruppo di soggetti sani.
Gli zainetti di ciascun ragazzo sono stati pesati 6 volte, tutti i giorni della settimana, in giorni sconosciuti agli studenti scelti in modo randomizzato in un intervallo di tempo di 3 settimane. L'analisi statistica è stata effettuata con i test
c2 ed esatto di Fisher. Il livello di significatività era del 5%

Risultati e discussione

Anche in questa particolare popolazione abbiamo verificato i risultati precedentemente ottenuti, cioè:

    • non c'è correlazione tra carico dello zainetto e peso corporeo;

 

    • c'è relazione tra il mal di schiena ed il tempo impiegato portando lo zaino, fare fatica ed avere delle difficoltà a portarlo.

 

Non abbiamo trovato alcuna relazione tra il mal di schiena e l'altezza, il peso corporeo o il BMI. Non conosciamo altri dati pubblicati in letteratura sull'argomento, ma c'è una differenza evidente con quanto normalmente si verifica nel paziente rachialgico in età adulta.
Non c'era relazione tra il carico dello zainetto ed il mal di schiena, sia considerando il carico medio che quello massimo e questo dato veniva confermato anche quando si poneva in relazione con il mal di schiena il rapporto tra peso dello zainetto e peso corporeo.
Infine, è stato possibile verificare un'ipotesi formulata in conclusione dello studio sui fattori di rischio del mal di schiena in età scolare, che proponeva che ci potesse essere correlazione tra l'affaticamento e la difficoltà a portare lo zainetto ed il peso dello zainetto stesso. Questa ipotesi si è rivelata errata.

 


Conclusione

Lo zainetto è in qualche modo correlato al mal di schiena.

A questo punto non siamo in grado di individuare quale fattore (lo zainetto o il mal di schiena) venga per primo, cioè non siamo in grado di rispondere alla domanda finale "Il carico sulla colonna dovuto allo zainetto provoca il mal di schiena oppure semplicemente accentua un dolore già esistente e dovuto ad altre cause ?".

Se si considera lo zainetto solo in quanto carico sulla schiena, esso non è correlato direttamente al mal di schiena

Questo vale sia per il carico in assoluto che per quello correlato ai parametri antropometrici (per esempio in termini di percentuale del peso corporeo). Inoltre, il carico dello zainetto in sé non è correlato con i parametri antropometrici ma viene ad essere determinato in primo luogo sulla base delle richieste dell'ambiente scolastico e, entro ogni classe, sulla base delle scelte mattutine di ogni singolo ragazzo.

Ridurre il peso degli zainetti

Concretamente, è necessario intervenire sul peso degli zainetti ? Allo stato attuale delle conoscenze, ridurre il peso degli zainetti non è obbligatorio, anche se ci appare consigliabile farlo: certamente non ci sono elementi per proporre specifici interventi legislativi, anche se una maggior presa di coscienza generale del problema è auspicabile. Per ottenere questo risultato si deve intervenire a vari livelli. Sulla base dei nostri risultati i primi da considerare sono gli insegnanti e le famiglie.
A scuola si può intervenire per esempio ripartendo adeguatamente nell'orario il carico delle materie "pesanti", suddividendo i testi tra i ragazzi in modo da portarne uno per banco, adottando degli armadietti per lasciare a scuola quanto non è strettamente necessario trasportare.
Le famiglie possono invece intervenire facendo prendere coscienza ai ragazzi del problema ed invitandoli a non portare materiale inutile, controllando quanto viene realmente portato a scuola, scegliendo degli zaini adeguati per fattura, insegnando come introdurre i libri e controllando come viene fatto.
Ovviamente non si devono trascurare altri due punti di questa catena del carico sulle spalle dei ragazzi: le Case Editrici che possono ridurre il peso della carta utilizzata e produrre testi a fascicoli; le ditte produttrici di zainetti che possono da un lato introdurre in commercio per i ragazzi in età scolare solo zainetti ergonomici, dall'altro possono distribuire insieme agli zainetti del materiale conoscitivo appositamente sviluppato.

Continuare le ricerche

L'altro aspetto fondamentale è comunque che non sappiamo di fatto a cosa sia dovuta la relazione, comunque esistente, tra zainetti e mal di schiena. Così stando le cose diventa imperativo per il mondo scientifico non continuare ad ignorare il problema ma approfondirlo, anche perché i ragazzi in età evolutiva cominciano a manifestare il mal di schiena proprio tra gli 11 ed i 15 anni; di conseguenza, ogni intervento preventivo mirato in questa fascia di età può avere un valore estremamente importante. La nostra ricerca sta continuando proprio con questo obiettivo finale.

 


Il materiale scientifico presentato sul sito è indirizzato agli operatori del settore interessati alle patologie vertebrali. Per i pazienti le informazioni disponibili in queste pagine hanno solo un valore indicativo e non possono sostituire un parere medico.

Ultima modifica: 20/2/1999


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