webinar

17 aprile ore 18:30

Webinar riservato agli iscritti GSS 2026:

"L’approccio antalgico alla lombalgia tra evidenze e pratica clinica"

 Quest'anno GSS offre ulteriori possibilità di formazione aumentando il numero di Webinar riservati agli iscritti.
Questo secondo webinar dell'anno 2026 sarà presentato martedì 17 aprile alle ore 18:30 dalla dott.ssa Morena Pitruzzella.

Il cuore della discussione sarà il superamento della "dipendenza dal reperto radiologico":  la letteratura moderna ci insegna, infatti, che il dolore non è quasi mai direttamente proporzionale a un danno tissutale visibile. Sposteremo il focus sui pilastri del trattamento conservativo: l’esercizio terapeutico, inteso come vero e proprio farmaco per la desensibilizzazione del sistema nervoso, e l’educazione del paziente, fondamentale per ridurre la paura del movimento e la disabilità correlata. Vedremo inoltre come razionalizzare l'uso della terapia farmacologica, limitandola alla gestione del dolore acuto. L’obiettivo dell’incontro è definire un percorso terapeutico mirato al ritorno all'attività e ad migliore qualità di vita.

Al termine del webinar la dott.ssa Morena Pitruzzella risponderà alle domande arrivate nel corso della presentazione.
Le registrazioni dei webinar restano a disposizione degli iscritti nell'area riservata del sito GSS Online.

Per assistere al webinar è indispensabile essere in regola con l'iscrizione GSS 2026.
Verranno inviate qualche giorno prima le informazioni per accedere alla diretta.

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img news2ISCRIZIONI 2026 AL GSS

APERTE LE ISCRIZIONI

UN ANNO DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE PER IL GSS

Coloro che si iscrivono nel 2026 al GSS partecipano al programma annuale di studio e di aggiornamento tecnico e scientifico, che dà diritto a ricevere, senza costi aggiuntivi:

- 3 Atlanti scientifici
- 6 Webinar esclusivi per gli iscritti
- 200 migliori abstract selezionati e tradotti
- Diritto di accesso annuale al software ISICO ScoliosisManager

Accedere, con versamento di una quota integrativa, al programma facoltativo di Formazione a Distanza (GSS-FAD ed ECM) che permette di acquisire 50 CREDITI ECM.

Per saperne di più

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webinar"Corso SEAS 2° livello"

Assago (MI), 14-15-16 maggio 2026

Rivolto alle migliaia di fisioterapisti che hanno già frequentato corsi SEAS, è un’opportunità che permette di completare la formazione abilitando al trattamento delle deformità vertebrali dell’adulto e dell’anziano (ipercifosi, scoliosi, sbilanciamenti posturali) e delle alterazioni del piano sagittale dei ragazzi, in particolare l’ipercifosi dorsale. La fisioterapista Alessandra Negrini, responsabile e docente del corso, approfondirà queste tematiche alternando, nei tre giorni di corso, parti teoriche, prove pratiche e discussioni su casi clinici.

Il corso è riservato ai fisioterapisti che hanno già frequentato un corso SEAS o il Master Isico.
Richiesto accreditamento ECM

Dettagli e iscrizioni al corso sul sito www.isico.it

Il punto di vista di Sibilla

L'eziologia della scoliosi idiopatica: fattori biomeccanici e neuromuscolari
Estratto da: Verdhuizen AG, Wever DJ, Webb PJ. The aetiology of idiopathic scoliosis: biomechanical and neuromuscular factors. Eur Spine J 2000:9(3); 178-84 (Referenze Bibliografiche n. 110).

Finalmente in questo bel lavoro di Verdhuizen si rispecchia la teoria che trent'anni fa alcuni, allora giovani, ricercatori dell'Istituto di Elettronica del Politecnico di Milano e del Centro Scoliosi dell'Istituto Ortopedico Gaetano Pini di Milano avevano formulato, partendo dalla sistemistica e considerando la postura della colonna vertebrale inserite in uno schema a blocchi che riportava attraverso passaggi logici dal blocco meccanico a quello muscolare al midollo spinale sino ai centri superiori. Il tutto correlato da feedback quali: il sistema vestibolare, il sistema visivo, i fusi neuromuscolari e gli organi del Golgi. Il nostro intento era quello di capire e di far capire che la terapia ortopedica della scoliosi non si limitava al solo blocco meccanico (ossa e legamenti), ma si poteva risalire a quello muscolare e in seguito, step by step, di arrivare alla conoscenza dei meccanismi superiori.

La stimolazione elettrica della muscolatura paravertebrale, (si era già ipotizzata che il primumm movens della scoliosi fosse in una alterata programmazione dell'azione dei muscoli brevi trasverso spinali) ci era sembrata la via più idonea.

La S.P.E.S. (surface paravertebral electric stimulation), come in seguito è stata chiamata, inserita nel programma TENS 3 del CNR sulle tecnologie biomediche, dava dei risultati mediamente buoni, ma non esaltanti. Solo quando capimmo che almeno per un tipo di scoliosi, quella di origine vestibolare (dorsolombare di entità media 20 / 30° Cobb) era possibile ottenere risultati decisamente brillanti, ci convincemmo che attraverso il punto di entrata lombare al vestibolo, come ipotizzava Pompeiano, si poteva arrivare ai centri e operare una vera riprogrammazione.

Condividiamo perciò in pieno la teoria formulata dagli autori in quanto l'abbiamo sperimentata. La trasposizione della stimolazione dal sistema muscolare a quello muscolo-tendineo-meccanico mediante i corsetti ortopedici, rivisitati nella loro funzione di stimolatori meccanici con i risultati talvolta folgoranti che con essi si possono ottenere, ne sono la controprova.

Tutto si chiude in un unico ciclo dalla etiologia alle terapie, se questo però è un "ciclo virtuoso". Troppi sono ancora i disastri che vengono a tutt'oggi consciamente od inconsciamente perpetrati dagli apprendisti stregoni della scoliosi.

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