Webinar riservato agli iscritti GSS 2026:

"Valutazione fisioterapica e questionari: due strumenti per un quadro clinico completo nel lombalgico"

Quest'anno GSS offre ulteriori possibilità di formazione aumentando il numero di Webinar riservati agli iscritti.
Questo quarto appuntamento dell'anno 2026 è stato presentato martedì 21 luglio dalla fisioterapista Martina Poggio.

Un webinar dedicato all'inquadramento clinico della lombalgia e all'utilizzo dei questionari di valutazione per una corretta pianificazione terapeutica. Si è ragionato su come impostare una valutazione fisioterapica, pilastro fondamentale per identificare un percorso di cura personalizzato.
Sono stati approfonditi il ruolo delle scale di valutazione validate e dei test fisici nel monitorare i risultati e contenere l'aggravamento del quadro patologico, con l'obiettivo di ridurre il dolore e la disabilità del paziente. 

Le registrazioni dei webinar restano a disposizione degli iscritti nell'area riservata del sito GSS Online.

Per accedere al webinar è indispensabile essere in regola con l'iscrizione GSS 2026.

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img news2ISCRIZIONI 2026 AL GSS

APERTE LE ISCRIZIONI

UN ANNO DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE PER IL GSS

Coloro che si iscrivono nel 2026 al GSS partecipano al programma annuale di studio e di aggiornamento tecnico e scientifico, che dà diritto a ricevere, senza costi aggiuntivi:

- 3 Atlanti scientifici
- 6 Webinar esclusivi per gli iscritti
- 200 migliori abstract selezionati e tradotti
- Diritto di accesso annuale al software ISICO ScoliosisManager

Accedere, con versamento di una quota integrativa, al programma facoltativo di Formazione a Distanza (GSS-FAD ed ECM) che permette di acquisire 50 CREDITI ECM.

Per saperne di più

 

AVERE MAL DI SCHIENA NON SIGNIFICA AUTOMATICAMENTE ESSERE IN CATTIVA SALUTE

Petrie KJ, BMJ Open, 2014

È possibile soffrire di mal di schiena ed essere comunque in buona salute? Assolutamente sì: una buona salute non richiede necessariamente l'assenza di sintomi; se così fosse, tutti noi saremmo malati per la maggior parte del tempo.
Il mal di schiena è solitamente da considerare un sintomo benigno dalla durata di pochi giorni, come un qualunque malessere della vita quotidiana.
Uno studio recente proveniente dalla Nuova Zelanda condotto su 1000 soggetti ha dimostrato che i sintomi sono un'esperienza quotidiana comune e, nella maggior parte dei casi, non sono associati a patologie. I partecipanti sono stati interrogati circa la presenza nei sette giorni precedenti di sintomi scelti da una lista di 46, specificandone l'intensità (modesta, moderata, severa). Il 90% dei soggetti ha riferito la presenza di sintomi nell'arco della settimana appena trascorsa, con una presenza media di cinque sintomi diversi. I sintomi più comuni sono stati: lombalgia e cervicalgia (38%), affaticamento (36%), cefalea (35%), rinorrea (34%) e dolori articolari (34%). I sintomi caratterizzati da maggiore intensità sono stati: disfunzioni sessuali, vomito, tremori o spasmi muscolari, pensieri di suicidio, insonnia e disturbi del sonno. In questa lista, cervicalgia e lombalgia erano al decimo posto.
Se la popolazione generale e gli specialisti fossero tutti informati sulla prevalenza dei sintomi, sarebbe possibile normalizzare l'esperienza sintomatica, alleviare lo stress, ridurre la ricerca di cure mediche, prevenire l'utilizzo di test diagnostici non necessari ed evitare la sovradiagnosi.
Al contrario, le informazioni date dai mass media parlano delle persone con mal di schiena come di "vittime" che vivono un'esperienza di angoscia e sofferenze.

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