Webinar di aggiornamento GSS - Ottobre 2026

Dal 27 Ottobre al 24 Novembre 2026

"Scoliosi, ipercifosi e mal di schiena: novità e indicazioni utili per la pratica clinica quotidiana"

webinar

Aggiorna le tue conoscenze cliniche sulle patologie vertebrali con il nostro ciclo di webinar.

 Il Gruppo di Studio della Scoliosi organizza un ciclo di cinque webinar fra ottobre e novembre per chi vuole rimanere aggiornato sulle novità nella pratica clinica e riabilitativa.

Affronteremo il trattamento conservativo della colonna vertebrale a 360 gradi: dal ruolo dello sport nei pazienti con ipercifosi, al trattamento del dolore miofasciale in lombalgia e cervicalgia con il dry needling, fino alle scelte cliniche e progettuali del corsetto (prescrizione part-time o full-time, Free Pelvis) e ai criteri decisionali per personalizzare l'esercizio terapeutico nella scoliosi in età evolutiva.  

Registrazioni disponibili fino al 30 aprile 2027

Nel mese di gennaio 2027 verranno inviate le istruzioni per collegarsi alla piattaforma Symposia dove occorrerà rivedere i webinar e compilare il questionario per l'acquisizione di 5 crediti ECM FAD - anno 2027

Per informazioni contattate la Segreteria GSS: Tel 0381.23617 - mail: gss@gss.it

INFORMAZIONI E ISCRIZIONI

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img news2ISCRIZIONI 2026 AL GSS

APERTE LE ISCRIZIONI

UN ANNO DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE PER IL GSS

Coloro che si iscrivono nel 2026 al GSS partecipano al programma annuale di studio e di aggiornamento tecnico e scientifico, che dà diritto a ricevere, senza costi aggiuntivi:

- 3 Atlanti scientifici
- 6 Webinar esclusivi per gli iscritti
- 200 migliori abstract selezionati e tradotti
- Diritto di accesso annuale al software ISICO ScoliosisManager

Accedere, con versamento di una quota integrativa, al programma facoltativo di Formazione a Distanza (GSS-FAD ed ECM) che permette di acquisire 50 CREDITI ECM.

Per saperne di più

A proposito di corsetti

CorsettoLe opzioni terapeutiche nel trattamento della scoliosi riconosciute all’interno delle Linee Guida di SOSORT (Società internazionale sul Trattamento Ortopedico e Riabilitativo della Scoliosi) comprendono esercizi specifici, corsetti e chirurgia.
Tutti i maggiori studi presenti in letteratura concordano sull’efficacia dei corsetti nel trattamento conservativo della scoliosi, ma non è ancora stata messa a confronto l’efficacia delle varie tipologie di corsetto esistenti.
In base al materiale di costruzione, i corsetti si differenziano in elastici, rigidi e super-rigidi. I primi hanno dimostrato di funzionare nel trattamento di scoliosi lievi e medio-lievi (inferiori a 30° Cobb), pur essendo meno efficaci dei corsetti rigidi in quelle medio-lievi (20-30°).

 

I corsetti rigidi funzionano nelle scoliosi di media entità (20-40°), mentre quelli super-rigidi hanno dimostrato di riuscire ad evitare l’intervento chirurgico in oltre la metà dei pazienti con curve gravi (45-60°).
Nell’ambito dei corsetti elastici rientrano lo SpineCor e il Triac; in quello dei corsetti rigidi Boston e derivati, Charleston, Cheneau e derivati, Lionese, Milwaukee, PASB, Providence, Wilmington; i corsetti super-rigidi sono invece lo Sforzesco e l’ART.

L’efficacia di un corsetto si basa sull’applicazione di forze meccaniche esterne al tronco con l’obiettivo di modificare la configurazione vertebrale e del tronco in senso correttivo.
Le diverse scuole ortesiche nel mondo applicano concetti biomeccanici correttivi diversi, ma l’obiettivo è comune: ottenere una buona correzione indiretta del rachide tramite i tessuti interposti (mentre il modellamento del tronco è diretto) per consentire una crescita più allineata della colonna, invertendo il cosiddetto “circolo vizioso” di Stokes.
A questo circolo vizioso, Manuel Rigo ha contrapposto un “circolo virtuoso” che si otterrebbe con il corsetto: sfruttando la crescita residua, si potrebbe ottenere un miglioramento della deformità tramite compressioni asimmetriche correttive determinate dall’azione del corsetto.
In pratica, si ritiene che un aumento del carico meccanico sulle zone della vertebra cronicamente decompresse (quelle del lato della convessità) ed una contemporanea riduzione del carico nelle aree iper-compresse (lato della concavità) possano determinare mediante la crescita residua una parziale diminuzione della deformità stessa.

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